What you should watch on Amazon Prime Video

febbraio 06, 2018


Buonsalve, cari lettori.
L'argomento della settimana inizia con un invito a tutti voi: non siate sciocchi come me, abbonata da anni a Prime che non ha mai degnato di uno sguardo a Prime Video, app scaricata e abbandonata in una cartella sull'iPad. Per aggravare la situazione e rendere più meritevole l'insulto: una delle mie serie preferite di sempre è prodotta proprio da Amazon, quindi un po' di fiducia gliela dovevo.
Quando finalmente in un momento di noia l'ho aperta e scelto delle serie solamente in base alla copertina o al titolo, mi sono pentita subito di non averlo fatto prima. Quindi era doveroso dare merito e luce a certe serie tv. Buona lettura.


Titolo: Lore
Regia: Aaron Mahnke
Lore nasce come podcast ed Amazon ha voluto cogliere la sfida e trasformarla in una serie tv antologica. Ha una serie di elementi vincenti:un filone horror-thriller, un aspetto educativo-informativo e la novità.
Sei episodi di lunghezza variabile, tutti inferiori all'ora, trattano di miti del passato  basati su fatti realmente accaduti. Il punto di vista che ci offre il narratore è curioso: vuole spiegare realtà davvero esistite, rimarcando quanto possano essere degne scene raccapriccianti per film horror, e allo stesso tempo evidenziare come certe credenze popolari siano nate da una scarsa conoscenza scientifica del corpo umano e delle patologie, mentali e fisiche. Ne fuoriesce un mix interessante, una storia narrativa dai toni agghiaccianti che vuole lasciarci un messaggio molto più di ampio di ogni singolo tema affrontato: la convinzione dell'uomo è la cosa più spaventosa di tutte. 

Fotogrammi tratti dai migliori episodi secondo il mio criterio

In uno stesso episodio vi sono due micro-storie all'apparenza completamente slegate dal tema principale, per poi scoprire che certe informazioni ci sono state mostrate per uno scopo.  Peccato che non in tutte sia sempre ben chiaro questo legame e sembrano solo nozioni fornite a caso. 
Pecca anche nell'uso della trasposizione video delle vicende, l'immagine è solo un semplice supporto, le scene messe in atto dai diversi attori non hanno nessun spessore. Il suo grande punto di forza è la voce narrante di Aaron Mahnke, il suo creatore, che ha un impatto molto più stuzzicante. Non a caso è nato come podcast ed è così che avuto successo, dopotutto. Anche come serie tv fa la sua bella figura, ma si vede che manca quel ancora qualcosa in più. Però i complimentosi Amazon per averla prodotta se li merita comunque.
Ma alla fine, se siete alla ricerca di qualche storia macraba o di addentrarvi dentro al folklore, queste sei ore passeranno senza che ve ne accorgerete.


Titolo: Philips K. Dick 's Eletric Dreams
Regia: Ronald D. Moore, Michael Dinner
Un'altra serie antologica basata su racconti brevi di uno dei più grandi scrittori di fantascienza. Il poster è decisamente più brutto e poco invitante rispetto a Lore, ma  in merito a contenuti non sfigura per niente. Anche qua, in un modo completamente diverso, andiamo ad esplorare come la mente possa creare infinite realtà, da quelle dispotiche a quelle apocalittiche, e fino a quanto può spingersi il desiderio uman. Prodotto in collaborazione con Chanel 4, lo stesso canale che diede vita a Black Mirror (prima che Netflix lo acquistasse, privasse della sua bellezza e trasformasse in spazzatura nde). Vi ho già steso le basi per avere delle buone aspettative su questa serie che non le delude.  


Il paragone tra le due serie risulta inevitabile. Entrambe nascono da un terreno fertile in comune: l'impatto che ha la tecnologia sulla vita umana e sulla società. Il primo Black Mirror (quello bello) offre una visione oggettiva della realtà modificata dalla tecnologia, mostrando il bene e il male che ogni progresso porta. Ad Eletric Dreams questo non interessa, ci espone un uso della tecnologia volto a colmare un senso di vuoto.  Come lo ha definito Giamberino su Rollingstone: Eletric Dreams è una serie romantica dal sapore agrodolce. Non esiste modo migliore per descrivere questa serie, sopratutto se confronta con il suo fratellastro maggiore. 
Non tutte le puntante però hanno come protagonista nuovi aggeggi elettronici, in un alcune ci sono anche alieni, ma il tema principale non cambia comunque.
Anche se certi episodi episodi sono prevedibili, ma non si perde comunque l'interesse. Se il genere vi piace o vi stuzzica mi chiedo perchè ancora non l'avete vista. 

E con questo è tutto! Al prossimo aggiornamento~

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